sabato 12 novembre 2011

Elettrico, sostituire la spina tedesca con quella italiana

Presa tedesca e adattatore per presa italiana
In casa ho diverse prese tedesche a muro (anche definite schuko) ma quando mi accorgo che una spina ha perennemente attaccato l'adattatore (vedi foto sopra) capisco che è arrivato il momento di sostituire la spina con la classica tipo L (italiana). E' inutile continuare ad utilizzare un adattatore come quello della foto sopra in eterno, meglio cambiare spina.
Cambiare la spina è un'operazione semplice.
Dopo aver acquistato la spina italiana (tipo L) potete iniziare i lavori. Per prima cosa tagliate il filo eliminando la presa tedesca:

Presa tedesca, tagliare il filo
A questo punto dovete spelare i fili, prima aprite la guaina nera esterna che avvolge i fili e successivamente spelateli con uno spelafili o con l'apposito incavo delle forbici da elettricista:

Forbici da elettricista, spelare i fili
Spelate i tre fili (in alcuni casi potrebbero esserci anche solo 2 fili, senza terra: color giallo-verde) dalla guaina per circa 3/4 mm, non di più. Se vi capita di averli spelati eccessivamente conviene tagliarli con le forbici. Infine, per poterli infilare meglio nei fori del blocco della spina, conviene sempre "arrotolare" i piccoli fili di rame presenti in ogni filo (vedi foto sotto):

Fili spelati
A questo punto siamo pronti per collegare la spina nuova:

Aprire la spina
Dopo averla aperta (solitamente è presente una vite sul dorso, come evidenziato in rosso nella foto qui sopra) fate passare il filo nel passacavi. In pratica dovreste ritrovarvi in questa situazione:


Quando collegherete i fili è importante che la guaina esterna nera sia nel passacavi (vedi foto sotto). In caso contrario, quando chiuderete le viti del passacavi, questo non farà presa sul cavo e a lungo andare vi darà problemi. Sollevate il blocco a cui vanno collegati i fili (per essere più comodi a manovrare, vedi foto sopra) e collegateli. L'importante è collegare sempre la terra (giallo-verde) al centro lasciando gli altri due fili esterni. Dove collegate gli altri due fili (fase e neutro) non ha importanza.
Stringete bene (ma non eccessivamente) le viti del blocco a cui avete collegato i fili. Riposizionate poi il blocco nella sua sede (come evidenziato nella foto qui sotto). Prima di stringere il passacavi e di chiudere il tutto accertatevi che i fili siano posizionati nelle loro sedi. Come evidenziato nella foto qui sotto esistono delle piccole alette in plastica per separare i vari fili tra loro. Se non li posizionate correttamente vi risulterà assai difficile chiudere la spina, inoltre rischierete di schiacciare un filo e questa non è una bella cosa.

Passacavi, alette e collegamento fili

A questo punto il lavoro è concluso e siete pronti per provarla. Nel caso in cui dovessero esserci problemi  molto probabilmente salterà il contatore.
Gli errori che solitamente si possono commettere sono:
  • collegare la terra ad uno dei due poli esterni
  • nello spelare i fili avete lasciato qualche filo di rame un po' lungo e questo, nel chiudere la spina, va in contatto con quelli a fianco (se non spelate eccessivamente i fili è molto difficile che accada)
Spina nuova collegata ;-)



















giovedì 10 novembre 2011

Addobbi di Natale: angioletti di pasta

Tutto quello che vi serve molto probabilmente l'avete già in casa:
  1. colla
  2. spago
  3. carta alluminio
  4. carta forno
  5. pasta (vari tipi come da foto)
  6. fagioli (o altri legumi)
Gli angioletti di pasta possono avere due usi: come segnaposto (in questo caso io mi sono procurata della balsa ma va bene un qualsiasi piano di legno o altro materiale da tagliare della misura desiderata che funga da basamento per poi incollare sopra l'angioletto), oppure come decorazione per l'albero di Natale.
Si procede alla creazione semplicemente incollando i vari materiali recuperati cominciando dal corpo e dalla testa (ho appallottolato un piccolo pezzo di carta di alluminio ma si possono usare ad esempio anche delle palline di legno tipo quelle da profumare la biancheria) fino alle ali (io ho preso un pezzo di carta da forno e l'ho piegata a "soffietto" e stretta con un punto di graffettatrice, ma si possono usare le farfalle di pasta), mani, occhi, bocca e capelli. Una volta asciugata la colla con una bomboletta si colora il tutto.

Il risultato può variare a seconda dei gusti e di quello che si ha: io per esempio per le mani ho utilizzato dei fagioli ma si possono usare anche altri tipi di pasta; per la bocca e per gli occhi ho utilizzato della pastina all'uovo; per i capelli di lui ho usato del couscous, mentre per lei dello spago. Per ultimare e impreziosire il tutto ho reciclato dei pezzi di vecchi centrini ricamati e ne ho fatto una gonna per lei ed un papillon per lui (vedi fotto qui sotto). Nel mio caso avevo creato dei segnaposti e allora, oltre al basamento, ho aggiunto uno stuzzicadente dove poi applicare una targhetta col nome. Se invece gli angioletti si volessero appendere all'albero di Natale basta legale un filo di spago o della rafia dietro la testa.

lunedì 7 novembre 2011

Idraulica, riparazione rubinetto quando perde gocce

video

Il video mostra come smontare un rubinetto per poi procedere alla sostituzione delle guarnizioni.
L'operazione è abbastanza semplice e permette di eliminare eventuali perdite (le famose gocce che continuano a cadere anche dopo aver chiuso il rubinetto). Le guarnizioni le trovate in una qualsiasi ferramenta.
In pratica le operazioni da eseguire sono le seguenti:

Smontare il rubinetto

Sollevate il coperchietto che copre la vite facendo leva con un cacciavite (in alcuni casi va svitato).
Svitate la vite dentro la manopola ed estraetela (dovete fare forza tirando verso di voi).
A questo punto con una chiave inglese del 15/16 (solitamente) smontate il blocco del regolatore del rubinetto.

Sostituzione delle guarnizioni

Sul blocco trovate 2 guarnizioni (vedi foto sotto), una è quella che chiude il passaggio dell'acqua (guarnizione della sede del rubinetto), l'altra è quella della tenuta del blocco di regolazione stesso (premistoppa, guarnizione O-Ring). Già che avete smontato il tutto e visto il costo delle guarnizioni io le cambierei entrambe. Andate in ferramenta e compratele nuove (portatevi però sempre dietro il blocco del rubinetto smontato in modo da esser certi delle misure).
La sostituzione è assai semplice, vedi il video sopra per i dettagli.

Guarnizioni rubinetto




sabato 5 novembre 2011

Brevi ClimaRelax, riparazione umidificatore

Brevi ClimaRelax (prima versione)
Ormai è uno stile di vita per me: riparare all'inverosimile prima di riacquistare un prodotto. Specie se certe riparazioni portano addirittura a migliorare il prodotto originale. L'obsolescenza programmata va sconfitta!
Due anni fa ci hanno regalato per Natale l'ottimo umidificatore Brevi Climarelax ad ultrasuoni. Dura tutta la notte, se l'acqua finisce si spegne da solo, regolazione dell'intensità e, non ultimo, molto silenzioso. Ogni anno lo pulisco a dovere prima di metterlo da parte ma nonostante ciò quando lo riprendo difficilmente funziona alla perfezione (sottolineo che l'acqua da noi è molto dura, c'è molto calcare, distruttivo per le parti in metallo).
Quest'anno durante la pulizia  ho rovinato definitivamente il pezzo che genera il vapore e così ho deciso di ripararlo. Il vapore viene generato dal trasduttore piezoelettrico:
Grazie ad un oscillatore ad alta frequenza, rompe l’acqua in piccole particelle di vapore con diametro di circa 1-5 um; il sistema di ventilazione emette queste particelle all’esterno, regolando l’umidità dell’ambiente in base alla percentuale di umidità selezionata.
[Fonte: Brevi.eu]
In pratica, in parole povere, i materiali piezoelettrici se vengono sollecitati con energia elettrica si deformano. Queste piccolissimi oscillazioni a contatto con l'acqua creano il vapore.
Ci tengo a precisare subito che stiamo parlando di un pezzo il cui costo è circa 1 euro! Se si rompe non va più nulla e per 1 euro vale la pena spendere tempo per ricerche e per aggiustarlo.

Trasduttore piezoelettrico
Il primo punto è quindi trovare il pezzo ed acquistarlo. Dopo una serie di ricerche sono approdato ad un produttore di Singapore: Bring New. Abbiamo studiato insieme il pezzo smontato e siamo risaliti ad una copia identica all'originale (in realtà trattasi di un modello in ceramica, maggiormente resistente al calcare). Qui potete trovare la scheda tecnica a cui fare riferimento nel caso in cui foste interessati all'acquisto.
Attenzione: il costo in sé è irrisorio (io l'ho pagato 1 dollaro). Le spese di spedizione invece fanno la differenza. Contrattate bene e fatevelo mandare via posta ordinaria per spendere il meno possibile!
Bene, ora smontiamo l'umidificatore e sostituiamo il pezzo.
Rovesciate a testa in giù l'umidificatore. Per aprirlo dovete prima sollevare i piedini (presenti nella parte inferiore) con un cacciavite e poi svitare le viti che trovate nei 4 fori:

Piedini da sollevare, poi svitare le viti
Facendo leva, sempre con un cacciavite, tra la parte superiore e quella inferiore i due pezzi dovrebbero staccarsi:
Apertura involucro umidificatore
Una volta rimosso il coperchio (parte inferiore) dovreste identificare facilmente il supporto metallico nero che contiene il trasduttore piezoelettrico. Prima svitate la piccola scheda elettronica (figura A) e successivamente il supporto metallico (figura B).


Una volta svitato il supporto mostrato in figura B vedrete il trasduttore piezoelettrico insieme alle sue guarnizioni di gomma che garantiscono la tenuta stagna della "scatola":

Trasduttore piezo elettrico e guarnizioni
Ora dobbiamo smontare il circuito a cui il trasduttore è collegato, in modo da poterlo dissaldare per poi saldare il nuovo. Il circuito è dentro la scatoletta di metallo adiacente (vedi sotto, A). Per prima cosa sollevate il coperchio "a mano", poi svitate la vite che blocca la scheda al supporto (vedi sotto, B). Infine svitate le 4 viti che bloccano il supporto di metallo nero del trasduttore (vedi sotto, C).


Ora potete sollevare l'intero blocco (circuito con scatola + supporto nero in metallo). Restano le ultime 2 viti da svitare prima di poter accedere alla parte inferiore del circuito su cui andremo a saldare il nuovo trasduttore. Svitate la vite (foto sotto, A1) che collega il supporto nero di metallo al circuito e, facendo molta attenzione, la vite che collega un componente al supporto nero di metallo (vedi sotto, A2).
Fate attenzione quando svitate la vite A2 a non piegare troppo i piedini del componente, rischiate di romperli. Inoltre conservate la "linguetta" grigia che trovate tra il componente e il supporto nero (vedi sotto indicato dalla freccia).


A questo punto togliete la scatoletta di metallo e l'involucro di carta che isola il circuito.
Nella parte sottostante dovete dissaldare i punti mostrati nella foto qui sotto dove sono posizionati i fili giallo e blu che arrivano dal trasduttore.


Attenzione!
Nel mio caso il nuovo trasduttore acquistato aveva i colori dei fili esattamente invertiti. Non ho indagato più di tanto per capire se potevo lasciarli invertiti ma ho preferito ristabilire la situazione originale. Per valutare ciò guardate dove e come sono saldati i fili sul trasduttore:

Fili saldati sul trasduttore
Saldate i fili al circuito, come descritto sopra.

Riposizionamento trasduttore col suo sistema di bloccaggio


A questo punto siete pronti a rimontare il tutto. Seguite a ritroso tutti i passi sopra descritti.

Prima di procedere è bene effettuare una pulizia accurata delle guarnizioni e del supporto nero in metallo.

Inoltre, prima di chiudere definitivamente la scatola e stringere tutte le viti, vi consiglio di effettuare una prova. Il risultato che dovreste ottenere è quello mostrato nel video qui sotto:

video

Se anche il vostro umidificatore fa ribollire l'acqua in questo modo avete concluso i lavori!
Ottimo! ;-)


giovedì 3 novembre 2011

Cavo per caricare iPhone USB

Cavo iPhone USB - Dock connector
Un anno fa circa ho acquistato un paio di cavetti USB non originali per ricaricare l'iPhone, ormai su eBay si trovano al costo di 1 euro. Ovviamente non hanno nulla a che vedere con gli originali in termini di qualità ma per il modesto lavoro di ricarica che devono svolgere vanno più che bene.
Il mese scorso uno mi è praticamente rimasto in mano mentre lo scollegavo dall'iPhone. Come potete vedere dalla foto sopra era inutilizzabile. Non butto mai niente però senza tentare una riparazione e così, con grande interesse, mi sono studiato un po' i connettori Apple.
Il sito numero uno, a mio avviso, per approfondimenti è pinouts.ru
Qui ho trovato facilmente le corrispondenze tra il connettore USB standard è l'iPhone Dock connector (quello che vedete in foto). Vediamo in dettaglio i vari pinout.

Connettore USB

Foto by pinouts.ru
In dettaglio abbiamo:
  1. VCC - +5 VDC
  2. Data -
  3. Data +
  4. GND (Ground)

Connettore iPhone

Come evidenziato su pinouts.ru i pin che ci interessano sono:
16 -> USB GND
23 -> USB Power +5 VDC
25 -> USB Data -
27 -> USB Data +

A questo punto le connessioni al cavo USB sopra sono presto fatte.

mercoledì 2 novembre 2011

Trapano: punte da legno, ferro e muro


Solitamente abbiamo a che fare con 3 tipologie di punte da trapano: da legno, da ferro e da muro. Queste punte, tutte elicoidali, sono abbastanza diverse tra loro ed è facile distinguere l'una dall'altra. Qui sotto riportiamo un dettaglio per ognuna di esse e alcuni consigli per utilizzarle al meglio.

Punte da legno

Punta da legno

La punte da legno si contraddistingue per il fatto che presenta una piccola punta di centraggio. Prima di forare il legno infatti dovete centrare la punta (facendola entrare a fondo nel legno) in modo da centrare il punto con precisione. La velocità del trapano non deve essere eccessivamente elevata, per il legno bastano velocità medie grazie alle alette perforanti disposte sulla punta. Il legno, se la punta è buona, si fora facilmente.

Punte per metalli

Punta da ferro

Esistono diverse tipologie di punte da trapano per ferro e metalli. Il mio consiglio è quello di acquistare fin da subito una buona punta, ovviamente costerà di più ma durerà anche di più, e vi permetterà di lavorare con maggiore tranquillità e semplicità d'uso. Punte scadenti vi sfuggono dal controllo, spesso si rompono e partono schegge!
Dopo aver acquistato una buona punta comprate anche l'indispensabile lubrorefrigerante che, come si evince dal termine, lubrifica e raffredda la punta prolungandone così la durata.
Il ferro va bucato a basse velocità. La punta deve "grattare" il ferro lentamente. Alte velocità, oltre ad essere controproducenti (la punta di scalda e lavora male), possono far danni.

Punte da muro

Punta da muro
La punta da muro si contraddistingue dalla "parte aggiuntiva": l'aletta saldata sull'estremità che vedete qui sopra (spesso colorata di rosso). La larghezza dell'aletta in punta è sempre superiore al resto della punta. Se vi capita di provare la dimensione di un tassello, ad esempio, confrontatelo sempre con l'aletta.
Il muro va forato ad alte velocità. Il trapano deve girare libero e scaricare la massima potenza. Solitamente sul trapano è presente anche un sistema per renderlo "a percussione": in pratica si aggiunge al mandrino un moto battente oltre al normale moto di rotazione. Il mandrino in questo modo batte sul muro con forte intensità (pari alla spinta che darete voi) e migliora notevolmente la capacità di perforazione.